Detersivi naturali (riassunto)

detersivi

Ho notato che chi vuole iniziare ad abbandonare i detersivi classici e ha intuito la possibilità di sostituirne molti con prodotti semplici (aceto, bicarbonato) si trova un po' disorientato. Cercherò pertanto di dare qualche consiglio rapido su come iniziare, procedendo per gradi. La mia bibbia in merito è
Detersivi Bioallegri.

No ROHS, no party

rohs

Da tempo, quando acquisto apparecchi elettrici o elettronici faccio attenzione che abbiano uno dei contrassegni ROHS come quello che vedete qui accanto.

ROHS è un acronimo inglese e sta per Restriction of Hazardous Substances Directive. Indica una direttiva europea, emanata sin dal 2002, che prevede una restrizione nell'uso di 6 particolari sostanze durante l'assemblaggio di apparecchiature elettriche e/o elettroniche. Le sostanze sono:

  • Piombo
  • Mercurio
  • Cadmio
  • Cromo esavalente
  • Bifenili polibromurati
  • Etere di difenile polibromurato

Ho visto la luce!

lampadina

Ovvero le lampade a risparmio energetico non sono tutte uguali.

Le lampade fluorescenti compatte che, rispetto alle tradizionali lampade ad incandescenza (vetro a bulbo con il filamento interno), sono notevolmente più efficienti, hanno una durata di gran lunga superiore e, anche grazie alle dimensioni e al peso ridotti, possono sostituirle in quasi ogni tipo di apparecchio di illuminazione; purtroppo costano decisamente di più, anche 5 o 10 volte.

Aspirabriciole al cadmio

aspirabriciole

In casa abbiamo la pessima abitudine di raccogliere le briciole utilizzando un mini aspirapolvere. La giudico una pessima abitudine perchè in fondo basterebbe usare paletta e scopino, però vedere la sporcizia che scompare magicamente fornisce una certa soddisfazione.

Quando non viene utilizzato, il marchingegno riposa nella sua stazione di ricarica e al momento del bisogno è pronto ad agire, finchè un giorno, troppo vicino, le batterie ricaricabili si esauriscono... E poi?

La borsa di stoffa per la spesa

borsa

In attesa dei sacchetti di plastica biodegradabile, stanca di accumulare plastica ogni volta che facevo la spesa, mi sono organizzata raccogliendo varie borse di stoffa resistente e quando vado al supermercato posso rispondere: "No, grazie" alla cassiera premurosa che mi chiede: "Serve il sacchetto?".

E' vero che il costo di un sacchetto di plastica è trascurabile e il risparmio non è così evidente, però oltre ad aver fatto qualcosa per l'ambiente trovo che le borse di stoffa siano più confortevoli da trasportare, soprattutto se scelte coi manici lunghi e portate a spalla.

Il TetraPak si ricicla... siamo proprio convinti?

tetrapak

Da un po' di tempo diversi comuni si sono attrezzati per riciclare il TetraPak, che deve essere risciacquato e inserito nei contenitori della carta. Per sapere dove si ricicla è sufficiente consultare il sito Tiriciclo.

Da consumatrice attenta constato purtroppo che non tutti i contenitori TetraPak sono uguali: alcuni, ad esempio quelli dei succhi di frutta sono tutti in carta e alluminio, altri, ad esempio quello del latte, hanno anche una parte superiore con tappo in plastica.

Palline da tennis... in lavatrice

lavatrice

Ogni tanto viene pubblicizzata qualche pallina con poteri magici, da inserire in lavatrice e in grado di lavare il bucato senza sapone.

Prima di comprare uno qualsiasi di questi marchingegni, è utile sapere che oltre a fare un uso morigerato di detersivo in lavatrice (magari a base di tensioattivi vegetali non inquinanti) è efficace inserire nel cestello oggetti che aumentino l'azione meccanica della lavatrice sbattendo maggiormente i panni presenti in essa.

Lo scempio dei giornali gratuiti

giornali

Il quotidiano gratuito è diventato ormai un accessorio delle fermate degli autobus e delle stazioni della metropolitana.

Le statistiche parlano chiaro: in tutta Europa, o quasi, dagli 11 milioni di esemplari stampati quattro anni fa si è passati ai 28 milioni del 2008; il motivo è semplice: sempre più inserzionisti chiedono spazio sulla carta stampata e gli editori rispondono espandendosi.

Diventiamo panificatori 1.0

pane

Forse non tutti sanno dell'esistenza della Macchina del Pane: si tratta di un elettrodomestico compatto che magicamente sforna dell'ottimo pane una volta inseriti gli ingredienti di base (acqua, farina, lievito e altri arricchimenti).

Fino a qualche tempo fa ero molto incuriosita da questo strumento ma ero dubbiosa nell'acquisto: non volevo portare a casa qualcosa di inutile che rimanesse a prendere polvere in qualche angolo della cucina, e invece da ormai 2 anni la utilizzo con grande soddisfazione.

Produrre il pane a casa presenta enormi vantaggi:

L'isola della plastica e la Bioplastica biodegradabile

plastica

Lo smaltimento della plastica è uno dei maggiori problemi ambientali dei nostri giorni: i rifiuti di plastica abbandonati nella natura rimangono intatti dopo anni, il Pacific Trash Vortex (isola di spazzatura che si è formata nel Pacifico, costituita all'80% di plastica) ne è un esempio raccapricciante.

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