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Il calcare: ecco come combatterlo senza inquinare

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Spesso l'acqua delle nostre case è dura, quindi si consiglia e pubblicizza l'uso di anticalcare: ennesimi soldi, ennesimo inquinante, ennesimo residuo chimico sui tessuti.

Studi autorevoli (Altroconsumo, Prodotti anticalcare per lavatrice -01/09/1999) hanno dimostrato che i prodotti decalcificanti sono superflui se in lavatrice si usano detersivi chimici o bio di nuova generazione perché contengono già sostanze (dette complessanti) che impediscono la formazione di calcare (zeoliti, citrati, pocarbossilati, silici lamellari). Se provate a leggere l'etichetta dovrebbe esserci scritto.

In ogni caso, tenete presente che, se si usa l'anticalcare, bisogna ricordare che rendendo più dolce l'acqua è necessario diminuire la dose di detersivo e usare la quantità consigliata per acque dolci!

In alternativa esiste un rimedio naturale ed economico per ridurre il calcare delle nostre lavatrici utilizzando l'aceto:

  • 100 ml di aceto bianco nella vaschetta dell'ammorbidente oltre ad essere anticalcare ha anche effetto ammorbidente;
  • per decalcificare periodicamente la lavatrice basta lanciare un programma lungo a 60° C, versando nel cestello 1 litro di aceto oppure la soluzione di acido citrico al 15%;
  • in alternativa all'aceto si può usare una soluzione al 15% di acido citrico (si acquista in polvere ad esempio da Officina Naturae);

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Ecco alcuni approfondimenti:

Cosa sono i complessanti
Cosa sono i tensioattivi

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