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L'isola della plastica e la Bioplastica biodegradabile

plastica

Lo smaltimento della plastica è uno dei maggiori problemi ambientali dei nostri giorni: i rifiuti di plastica abbandonati nella natura rimangono intatti dopo anni, il Pacific Trash Vortex (isola di spazzatura che si è formata nel Pacifico, costituita all'80% di plastica) ne è un esempio raccapricciante.

Sembra che non riusciamo a fare a meno della plastica, ecco che allora invece di eliminarla dalle nostre abitudini, alcuni studi hanno portato alla definizione della Bioplastica, ottenuta dal mais o da altre materie prime vegetali di scarto.

Nel mio caso specifico, oltre ad aver eliminato le bottiglie d'acqua (L'acqua del rubinetto è potabile) ho notato che non riesco a fare a meno dei "sacchetti gelo" prodotti nei vari formati per la conservazione dei cibi.

Ho recentemente scoperto che la Novamont, prima produttrice di bioplastica dal mais (MaterBi) ha iniziato a commercializzare anche i sacchetti gelo nei 3 formati piccolo-medio-grande, che possono essere ordinati sul sito (www.quibio.eu) insieme a molti altri prodotti (sacchetti, piatti, bicchieri, posate, guanti, cancelleria, giocattoli, imballaggi...) e che vengono per ora consegnati senza spese di spedizione.

Ho approfittato dell'offerta per ordinare alcuni prodotti, anche se devo precisare che i prezzi sono più alti rispetto agli equivalenti di plastica (circa il triplo)... da ciò nasce la riflessione che comunque, anche se un prodotto è completamente biodegradabile, dobbiamo sempre considerarlo frutto di risorse preziose e scarse e quindi usarlo con parsimonia!

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