La trappola del "profumo di pulito"

Che cosa significa ''profumo di pulito''? Da quando il pulito ha un odore? Il pulito di per se stesso è limpido e neutro; ha acquisito un odore da quando i nostri acquisti sono fonte di lavoro e guadagno.

Ci si è inventati delle qualità che in natura non esistono, tutti profumi rigorosamente sintetici, inquinanti e spesso causa di allergie e intolleranze. Alzi la mano chi non ha mai odorato, scelto e acquistato un prodotto per il suo caratteristico profumo. Il profumo è un elemento importantissimo, agisce a livelli profondi, risveglia ricordi, sensazioni, emozioni. Questi ricordi ed evocazioni spingono a comprare o a lasciare sullo scaffale.

In realtà siamo drogati di profumi. Una prova? Quando pensate al mare non sentite il profumo delle creme solari? In anni di intrugli e sostituzioni, prendiamo una crema al cocco per profumo di mare, un ammorbidente al muschio bianco per odore di giardino e un qualunque odore di detersivo per profumo di pulito. Da questo scorretto modello sensoriale derivano due fatti:

  • risulta particolarmente impegnativo resistere dal comprare il prodotto tradizionale da scaffale, che vale pochissimo, inquina tantissimo, ma piace per la confezione e l'odore;
  • i detersivi biologici spesso vengono scartati perché non profumano.

Una volta che ci rendiamo conto che sul profumo si giocano grandi partite tra aziende e consumatori, che possiamo continuare a profumarci ma che tutti gli altri profumi-esca non servono, abbiamo la mente libera e lucida per effettuare le nostre scelte di acquisto sulla base di parametri più importanti.