Cosa sono i complessanti

COMPLESSANTI (sostanze anticalcare)

I complessanti si legano agli ioni calcio e magnesio presenti nell'acqua che altrimenti si legherebbero ai tensioattivi (quelli che "catturano" lo sporco) riducendo le loro proprietà. Hanno quindi le funzioni di addolcimento dell'acqua, rafforzamento del potere lavante nei tensioattivi, miglioramento del processo di rimozione dello sporco ed evitano che lo sporco rimosso si ridepositi sulla biancheria o sulle superfici .

Nei detersivi chimici si utilizza:

  • l' EDTA che non è biodegradabile, rimette nel circolo vitale i metalli pesanti accumulati nei fanghi dei depuratori e dei fiumi (vedi sequestri di tonno per l’elevata concentrazione di mercurio nelle carni)
  • l' NTA che è tra i più dannosi insieme a Policarbossilati, Tiourea, Poliacrilati, Zeoliti, gli ultimi due insolubili in acqua.Sono quindi da preferire i Fosfonati che sono fotodegradabili e non sono di origine petrolchimica e le Silici lamellari che sono completamente solubili in acqua.
  • I Fosfonati diminuiscono la durezza dell'acqua permettendo ai tensioattivi di lavorare al meglio (fonte officina naturae)
  • ZEOLITI:in quasi tutti i detersivi chimici e biologici si trovano le zeoliti in percentuali varianti dal 15 al 30%.Di origine minerale, creano grossi problemi agli scarichi e alle fosse biologiche essendo TOTALMENTE INSOLUBILI! Costituiscono quella polverina bianca che rimane sui capi e rende difficoltoso lo scorrimento del ferro da stiro.Praticamente ogni volta che fate un lavaggio con una polvere lavatrice versate dai 15 ai 30 grammi di “sabbia” negli scarichi!Esistono molti studi che indicano come la zeolite sia in grado di interferire sul pH dei terreni e quindi influire sulla normale flora di quei terreni (studi inglesi per la precisione).La quantità di zeolite immessa nell’ambiente ogni anno tramite i detersivi si aggira sulle 120.000 tonnellate/anno. Questa enorme quantità di “sabbia” riveste il fondo dei fiumi e dei laghi impedendo alla flora di riprodursi.
  • SILICI LAMELLARI:le silici lamellari funzionano come un pettine dalla sottili lamelle attraverso le quali l’acqua passa e nelle quali le cariche elettriche imprigionano gli ioni calcio e magnesio.Il silicio è l’elemento più diffuso sulla crosta terrestre e le silici lamellari sono completamente solubili.L’elevato costo ne rallenta la diffusione a favore delle molto più economiche zeoliti o dei policarbossilati.
  • POLICARBOSSILATI:i policarbossilati svolgono la funzione di sequestrare gli ioni calcio tramite formazione di complessi. Sono scarsamente biodegradabili per via aerobica e non lo sono per nulla per via anaerobica; negli impianti di depurazione vengono trattenuti nei fanghi.

CONCLUSIONI: aggiungere un prodotto anticalcare a un detersivo normalmente in commercio non serve, se non in casi di acqua estremamente dura. I moderni detersivi già contengono ingredienti atti a ridurre la durezza dell’acqua.
Un detersivo che si vuole definire ecologico, alla luce di quanto sopra riportato, deve contenere silici lamellari o citrati. Per la salute degli scarichi e dell’ambiente bisogna evitare prodotti che contengano zeoliti o policarbossilati.