Diventiamo panificatori 1.0

pane

Forse non tutti sanno dell'esistenza della Macchina del Pane: si tratta di un elettrodomestico compatto che magicamente sforna dell'ottimo pane una volta inseriti gli ingredienti di base (acqua, farina, lievito e altri arricchimenti).

Fino a qualche tempo fa ero molto incuriosita da questo strumento ma ero dubbiosa nell'acquisto: non volevo portare a casa qualcosa di inutile che rimanesse a prendere polvere in qualche angolo della cucina, e invece da ormai 2 anni la utilizzo con grande soddisfazione.

Produrre il pane a casa presenta enormi vantaggi:

  • il risparmio:producendo il pane a casa, ognuno è in grado di determinare la quantità desiderata mentre il pane prodotto in larga scala è soggetto a sprechi. Inoltre, se si utilizza una macchina del pane parsimoniosa nei consumi l'impatto ambientale sarà trascurabile.
  • la qualità: tutte le cose fatte in casa hanno la caratteristica di essere genuine e controllate, purtroppo tranne qualche caso il pane, così come tutti i prodotti alimentari industriali, viene prodotto minimizzando i costi di produzione (cioè con materie prime meno pregiate) per massimizzare i profitti. Pensate ad esempio alla libertà di fare dell'ottimo pane con farine veramente integrali o di cereali diversi dal grano: farro, orzo, segale, kamut, miglio, avena, mais,grano saraceno, amaranto, quinoa e, se si vuole, dalla provenienza controllata.

Il titolo del post indica la dicitura 1.0 ereditata dall'informatica che indica una versione base dell'attività. Il passo successivo potrà essere la scelta delle farine e da ultimo il passaggio dal lievito di birra al lievito madre o naturale.

Se volete acquistare una macchina del pane, ho trovato molto utili i consigli sul sito www.albanesi.com

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Perchè autoprodurre?

Molti mi chiedono perché autoprodurre ciò che il mercato già offre; le risposte che mi vengono in mente sono che ogni prodotto confezionato che acquistiamo ha un forte impatto sull'ambiente, sia perché prima di arrivare sulla nostra tavola spesso compie diverse migliaia di chilometri, sia perché il prodotto confezionato ha molti imballaggi che poi vanno smaltiti come rifiuti.
La motivazione che mi spinge maggiormente è quella di cercare di mangiare prodotti genuini e privi di sostanze potenzialmente dannose come conservanti, aromi artificiali e coloranti!